“Non posso immaginare che al danno corrisponda anche la beffa. Pensate che disastro sarebbe per i nostri commercianti e imprenditori se alla riapertura dei confini fra Italia e Slovenia non corrispondesse l’immediata ripartenza delle attività commerciali e imprenditoriali italiane. In pratica i consumatori sarebbero costretti ad andare ad approvvigionarsi oltre confine e ciò metterebbe definitivamente in ginocchio i nostri artigiani, commercianti e micro-piccoli imprenditori. L’esecutivo nazionale non può ignorare una tale eventualità, anche per questo, come Regione FVG, abbiamo più volte chiesto a Roma di permetterci di far riaprire in sicurezza i negozi e le attività già da lunedì 11 maggio”.
Lo afferma il consigliere regionale Diego Bernardis in una nota, specificando anche che “l’emergenza Covid-19 ha evidenziato una volta in più come, per il territorio transfrontaliero goriziano, occorrono politiche nuove, anche peculiari rispetto al resto della Regione, che siano in grado di farla crescere e prosperare in maniera armonica, sia da una parte che dall’altra del confine”.
“Accolgo con piacere le proposte fatte dal deputato goriziano Guido Pettarin e dall’ex senatrice Laura Fasiolo riguardo le possibilità di rilancio del territorio transfrontaliero goriziano, magari con strumenti come la Zona Economica Speciale o la Zona Logistica Semplificata. Adesso, come esponenti politici goriziani – aggiunge Bernardis – dovremo essere capaci di fare sintesi e rappresentare unitariamente le esigenze di questo territorio, a cui occorrono strumenti nuovi e anche non convenzionali per tornare ad esprimere le proprie potenzialità e concorrere, quindi, allo sviluppo di tutto il territorio regionale”.